Quaderno di campagna digitale: cos'è, obbligo dal 2027 e come metterti in regola

Il quaderno di campagna è il registro obbligatorio dei trattamenti per ogni azienda agricola. Dal 1° gennaio 2027 va tenuto solo in formato digitale: ecco cos'è, cosa registrare e come prepararti senza stress.

Redazione Cultivara
Redazione31 maggio 2026
Agricoltore anziano in un vigneto soleggiato controlla un'app per il quaderno di campagna digitale sullo smartphone
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Il quaderno di campagna è uno degli strumenti più importanti — e spesso più temuti — nella gestione di un'azienda agricola. Con l'arrivo dell'obbligo digitale dal 1° gennaio 2027, capire cos'è, cosa va registrato e come tenerlo correttamente non è più rimandabile. In questa guida trovi tutto quello che serve sapere, spiegato in modo semplice.

Cos'è il quaderno di campagna

Il quaderno di campagna — chiamato anche registro dei trattamenti — è il documento in cui ogni azienda agricola annota le operazioni colturali svolte, in particolare l'uso di prodotti fitosanitari. È stato introdotto in Italia con il D.M. n. 217 del 1991 ed è obbligatorio per tutti gli utilizzatori professionali di agrofarmaci.

Il suo scopo è garantire tracciabilità, sicurezza alimentare e conformità alla normativa: serve a dimostrare, in caso di controllo, che i trattamenti sono stati eseguiti rispettando etichette, dosi e tempi di carenza.

Chi è obbligato a tenerlo

L'obbligo riguarda chiunque utilizzi prodotti fitosanitari per uso professionale: aziende agricole, contoterzisti, agronomi e agrotecnici. Sono esentati soltanto gli hobbisti che coltivano orti o giardini familiari per autoconsumo e usano esclusivamente prodotti di libera vendita (le sigle PFnPE e PFnPO). Nel momento in cui si impiegano prodotti professionali, l'obbligo scatta anche per loro.

Cosa registrare e ogni quanto

Per ogni trattamento occorre annotare almeno questi dati:

  • La coltura trattata e l'appezzamento di riferimento
  • L'avversità da combattere (parassita, malattia, infestante)
  • Il prodotto fitosanitario impiegato e la dose
  • La data del trattamento

La registrazione va effettuata entro 30 giorni dall'intervento. Il registro, insieme alle ricevute d'acquisto dei prodotti, va conservato per almeno 3 anni e tenuto a disposizione in caso di controlli.

L'obbligo digitale dal 1° gennaio 2027

È questa la novità che riguarda da vicino tutte le aziende agricole. A livello europeo, il Regolamento UE 2023/564 ha introdotto l'obbligo di tenere il registro dei trattamenti in formato elettronico. Con il Regolamento di Esecuzione UE 2025/2203 la Commissione ha concesso agli Stati membri una proroga di un anno, e l'Italia l'ha recepita: fino al 31 dicembre 2026 il quaderno digitale resta volontario, ma dal 1° gennaio 2027 diventa obbligatorio per tutti.

In concreto, il quaderno di campagna digitale non è un semplice file: si integra con il Fascicolo Aziendale gestito dal SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) e con il Piano Colturale Grafico. I dati confluiscono in una banca dati ufficiale, usata per i controlli e per la verifica degli impegni PAC.

Cartaceo o digitale: perché conviene anticipare

La proroga al 2027 non è un invito a rimandare, ma una finestra per organizzarsi. Passare al digitale prima della scadenza porta vantaggi concreti: meno errori di compilazione, controlli automatici sulla conformità dei prodotti, dati sempre disponibili da smartphone in campo e una riduzione dei controlli in loco. Chi arriva preparato evita la corsa dell'ultimo momento, proprio nei periodi più intensi della stagione.

Come scegliere il software per il quaderno di campagna

Non tutti i gestionali agricoli sono uguali. Per chi non ha familiarità con strumenti complessi, alcuni criteri fanno la differenza:

  • Semplicità d'uso: l'interfaccia deve essere chiara anche per chi non è esperto di tecnologia.
  • Uso da smartphone: poter registrare il trattamento direttamente in campo evita dimenticanze e doppi passaggi.
  • Conformità garantita: il software deve restare aggiornato alla normativa e gestire l'integrazione con il SIAN.
  • Trasparenza dei costi: meglio sapere subito cosa si paga, senza listini complicati.

Cultivara nasce proprio con questo obiettivo: un quaderno di campagna digitale semplice, pensato per essere usato anche da chi ha poca dimestichezza con il computer, conforme alla normativa e accessibile dal telefono. Se vuoi prepararti all'obbligo del 2027 senza complicazioni, scrivici a info@cultivara.it.

Domande frequenti

Il quaderno di campagna è obbligatorio?

Sì, per tutti gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari. Sono esenti solo gli orti e giardini familiari per autoconsumo che usano esclusivamente prodotti di libera vendita.

Da quando il quaderno di campagna deve essere digitale?

Dal 1° gennaio 2027 il registro dei trattamenti dovrà essere tenuto esclusivamente in formato elettronico, dopo la proroga di un anno introdotta dal Regolamento UE 2025/2203.

Per quanto tempo va conservato il quaderno di campagna?

Almeno 3 anni, insieme alle ricevute d'acquisto dei prodotti fitosanitari, e va tenuto a disposizione in caso di controlli.

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